L’attivo dello stato patrimoniale civilistico: riassunto breve

Lo stato patrimoniale civilistico rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria della società. Nello stato patrimoniale vi sono indicate le attività, le passività ed il PN della società alla data di chiusura dell’esercizio.

Il principio contabile OIC 12 classifica gli elementi dell’attivo principalmente sulla base del criterio della destinazione degli stessi rispetto all’attività ordinaria.

In base a tale criterio, gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti tra le immobilizzazioni. Per quanto riguarda i crediti invece, lo schema fornisce alcune info di natura finanziaria (in base ai periodi di tempo entro le quali i crediti si trasformeranno in disponibilità liquide; convenzionalmente rappresentato dall’esercizio.

Per questo motivo nello schema di stato patrimoniale civilistico bisogna indicare i crediti iscritti nelle immunizzazioni finanziarie i cui importi sono esigibili entro l’esercizio ed i crediti inscritti nell’attivo circolante i cui importi sono esigibili oltre l’esercizio.

I limiti informativi dello stato patrimoniale riguardano sopratutto la difficoltò di poter svolgere analisi di tipo verticale ed orizzontale in quanto gli aggregati sia dell’attivo che del passivo hanno una mancata identificazione sia delle attività che delle passività a breve termine sia dei conti e operazioni con consociate e soggetti che esercitano l’attività di direzione e coordinamento.

L’analisi verticale: nell’attivo è difficile perché i crediti finanziari sia a breve che a lungo sono raggruppati nella stessa voce delle immunizzazioni finanziarie. Stesso discorso per i crediti commerciali che sono tutti racchiusi nell’attivo circolante.

Analisi orizzontale: tale problematica riguarda invece più il passivo in quanto i dati di breve estrazione sono di difficile estrazione dal momento che i debiti (come tutto il passivo) sono divisi per natura e solo successivamente per durata.