Quando gli amministratori sono obbligati a convocare l’assemblea nelle spa?

L’organo amministrativo della spa può decidere di convocare l’assemblea dei soci ogni qual volta lo ritenga più opportuno; nel caso in cui l’amministrazione sia effettuata tramite consiglio di amministrazione è necessaria una delibera consiliare per la convocazione.

Quando è obbligatoria la convocazione dell’assemblea da parte degli amministratori della società per azioni?

I casi in cui si rende obbligatoria sono:

1) L’obbligo di convocazione dell’assemblea almeno una volta l’anno entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio; questo aspetto può però essere parzialmente derogato dallo statuto che permette di convocare l’assemblea entro un massimo di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

2) Se viene fatta richiesta dai soci che rappresentino almeno un decimo del capitale sociale della società (nelle società non quotate) o rispettivamente un ventesimo (nelle spa quotate).
Nel caso in cui l’assemblea non venga correttamente convocata dagli amministratori possono provvedere alla sua convocazione i sindaci del colleggio sindacale (ovviamente se si parla di sistema dualistico o monistico si intendono gli altri rispettivi organi di controllo); nel caso in cui il colleggio sindacale non provveda alla convocazione dell’assemblea questa dovrà essere ordinata mediante un decreto del tribunale, che si occuperà anche di indicare quale persona debba presiderla. In questo caso prima di convocare l’assemblea il tribunale dovrà conferire con l’organo amministrativo il quale dovrà giustificare il motivo per cui questa non sia stata convocata, il tribunale a questo punto convocherà l’assemblea se riterrà non giustificabile il rifiuto posto dall’organo amministrativo.

Il colleggio sindacale ha l’obbligo di convocare l’assemblea nella spa nei seguenti casi:

1) Quando la convocazione sia obbligatoria e gli amministratori della società non abbiano provveduto;
2) In caso di mancanza di tutti gli amministratori o di mancanza dell’amministratore unico;
3) Nel caso si verifichino fatti censurabili di grave importanza e si abbia necessità di provvedere a questi ultimi.