Portafoglio prodotti di un’impresa: perché è importate conoscerlo sempre

CONOSCERE I PRODOTTI/SERVIZI

Conoscere il portafoglio prodotti di un’impresa è importante; ci sono imprese monobusiness e poco differenziate per attrarre fasce di mercato diverse. Ci sono anche imprese che oltre ad essere differenziate operano in più settori come Virgin (che è un conglomerato: cioè un gruppo societario che possiede diverse entità legali che svolgono attività d’impresa in settori completamente differenti; Virgin è un ottimo esempio perché nacque come negozio di discografia/musica; oggi non ha più niente di musica, ma nel frattempo hanno sviluppato tale marchio in ambiti molto diverso come le palestre o la cola).
In realtà le teorie moderne ritengono che a diversificare è meglio che lo faccia il mercato (gli investitori) mentre le aziende si dovrebbero concentrare su un settore di riferimento; questo ha portato la tendenza delle aziende quotate ad essere monobusiness (esempio: Philip Morris).
È necessario capire quindi su quali mercati opera l’impresa, identificando anche i concorrenti, bisogna vedere quanto è diversificata, e infine cercare di capire il ciclo di vita dei prodotti.
un buono schema, utilizzato per la diversificazione, da l’idea che uno abbia nel portafoglio prodotti un mix dei 4 elementi presenti nello schema:
all’inizio uno ha prodotti con una bassa quota di mercato (QUESTION MARKS) che si spera diventino STAR; probabilmente con il tempo poi tali prodotti diventano CASH COW (sono prodotti molto importanti per l’impresa perché coprono i rischi stabilizzando l’impresa); dopodichè anche le cash cow si esauriscono e si riduce la quota di mercato e a quel punto bisogna dismettere il prodotto.
Capire se in un’azienda c’è un portafoglio bilanciato (ovvero con prodotti di vari tipi dello schema).