Mappa concettuale (Snc) Società in nome collettivo e società semplice

La società semplice può effettuare solo attività di tipo non commerciale.

La società in nome collettivo è un tipo di società che può venire utilizzato sia per attività commerciale che non commerciale.

Nella società in nome collettivo tutti i soci rispondono in maniera solidale e illimitata per quello che riguarda le obbligazioni sociali. Non è valido il patto contrario.

Nella società semplice il contratto di società non è soggetto a delle forme speciali, a meno di quelle che vengono richieste in base alla natura dei beni conferiti (ad esempio è il caso del conferimento di un bene immobile). L’atto costitutivo nella società semplice non è soggetto a disposizioni specifiche.

La società semplice deve iscriversi nel registro delle imprese, nella sezione speciale con funzione di certificazione anagrafica e funzione di pubblicità notizia. Tuttavia l’iscrizione ha funzione pubblicità legale se la società semplice esercita attività agricola: pertanto per le società agricole che utilizzano la modalità della società semplice varrà l’iscrizione come pubblicità legale con effetti dichiarativi.

Nella società in nome collettivo l’iscrizione della società al registro delle imprese è condizione di regolarità ma non di esistenza della società stessa.

Nella società in nome collettivo l’atto costitutivo è soggetto a regole di forma e di contenuto.

Società in nome collettivo irregolare è la snc che non è iscritta al registro delle imprese:

La Snc dove non è stato redatto l’atto costitutivo è una società di fatto;

La Snc dove è redatto l’atto costitutivo ma non registrato è  una “società irregolare in senso proprio“.

In tutti e due i casi si applica la disciplina della snc irregolare.

Le forme per l’atto costitutivo della società in nome collettivo sono:

  1. Atto pubblico
  2. Scrittura privata autenticata

L’atto costitutivo della snc deve contenere:

L’atto costitutivo della società deve indicare:

1) il cognome e il nome, il nome del padre, il domicilio e la cittadinanza dei soci;

2) la ragione sociale;

3) i soci che hanno l’amministrazione e la rappresentanza della società;

4) la sede della società e le eventuali sedi secondarie;

5) l’oggetto sociale;

6) i conferimenti di ciascun socio, il valore ad essi attribuito e il modo di valutazione;

7) le prestazioni a cui sono obbligati i soci di opera;

8) le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti e la quota di ciascun socio negli utili e nelle perdite;

9) la durata della società

 

Nella società semplice e nella Snc per l’apporto di beni immobili o dei diritti reali immobiliari o per il loro godimento a tempo indeterminato o per un tempo superiore ai 9 anni è NECESSARIA la forma scritta.

Gli incapaci possono partecipare a una società in nome collettivo?

  • Il minore, l’inabilitato e l’interdetto NON possono partecipare EX NOVO alla società in nome collettivo ma con l’autorizzazione del tribunale possono conservare la partecipazione, se questa sia avvenuta per successione o per donazione.
  • Il minore emancipato può partecipare alla costruzione di snc se autorizzato dal tribunale.
  • Il beneficiario di amministrazione di sostegno privo di autorizzazione ha comunque la possibilità di partecipare alla costruzione di una snc oppure anche aderirvi in seguito, purché non sia stato disposto in maniera diversa nel decreto di nomina dell’amministratore di sostegno o dal giudice titolare.

Una società di capitali può partecipare a una società di persone e quindi acquisire responsabilità illimitata per le sue obbligazioni solo se la partecipazione viene deliberata dall’assemblea della società di capitali.

In tale caso:

Gli amministratori dovranno fornire specifiche informazioni sulle partecipazioni alla società di persone inserendole nella nota integrativa.

Se tutti i soci della società di persone sono società di capitali allora il bilancio deve essere redatto secondo le norme della società per azioni.

Le società di persone possono partecipare ad altre società di persone.

Invalidità della società di persone

Il contratto non è valido quando:

  • Contrario alle norme imperative
  • L’oggetto è impossibile
  • L’oggetto è illecito

Invalidità intero contratto di società: esempio oggetto illecito

Invalidità singola partecipazione: esempio interdetto non autorizzato o minore non autorizzata

L’attività sociale non è ancora iniziata? Effetto ex tunc: le parti sono liberate dall’obbligo di eseguire i conferimenti promessi ed hanno diritto alla restituzione degli eventuali conferimenti già eseguiti.

La nullità non può essere dichiarata quando la causa della stessa è stata eliminata da una modifica dell’atto costitutivo.

Conferimenti nella società semplice e nella società in nome collettivo

I soci sono obbligati a conferire i conferimenti determinati nel contratto di società: in caso di silenzio dell’atto costitutivo i conferimenti vengono effettuati in denaro e in parti uguali tra i soci.

Nelle società di persone è possibile conferire ciascuna entità che sia suscettibile di valutazione economica.

Se l’atto costitutivo non specifica i conferimenti sono da farsi in denaro e in parti uguali.

Definiti i primi punti sui conferimenti ne abbiamo 4 tipologie diverse:

  • Conferimenti derivanti da beni in proprietà -> regolati dalle norme sulla vendita; il perimento non imputabile agli amministratori della cosa promessa prima che diventi di proprietà della società comporta la possibilità di essere esclusi dalla società stessa.
  • Conferimenti derivanti da beni conferiti in godimento -> se per cause esterne agli amministratori il godimento non è più possibile o la cosa perisce il socio può essere escluso. Alla fine della società il bene dovrà essere restituito nello stato in cui si trova, e il socio dovrà essere rimborsato dei danni in caso il bene sia deteriorato per causa imputabile alla società.
  • Conferimenti derivanti da crediti ->  il socio è responsabile dell’eventuale insolvenza del debitore, se non verserà tale valore potrà essere escluso.
  • Conferimenti derivanti da prestazioni del socio d’opera: il compenso del socio è la partecipazione agli utili della società, il socio non è un lavoratore subordinato. In sede di liquidazione non ha diritto, se non stipulato diversamente, al rimborso del valore della prestazione apportata.

Il capitale sociale nella società semplice e nella società in nome collettivo

S.S: disciplina assente, probabilmente perché dispensata da scritture contabili e redazione del bilancio annuale effettuando attività non commerciale.

Snc: l’atto costitutivo deve indicare i conferimenti ed il valore ad essi attribuito e il metodo di valutazione.

Non possono essere ripartiti tra i soci utili che non siano stati realmente conseguiti (ovvero che risultino dalla differenza tra patrimonio netto e capitale sociale nominale). La ripartizione può essere fatta solo se viene ridotto il capitale sociale in caso la differenza non porti a eccedenze.

Riduzione capitale sociale: è necessario modificare l’atto costitutivo ed è soggetta a iscrizione all’interno del registro delle imprese. I creditori sociali possono opporsi alla riduzione entro 3 mesi (dopo i 3 mesi si procede alla riduzione), ma questa viene fatta ugualmente se viene disposta un’idonea garanzia per i creditori opponenti.

Utili e perdite

Il patto leonino è nullo, nulli sono anche i criteri di ripartizione che determinano una sostanziale esclusione di uno o più soci dalla partecipazione alle perdite o agli utili.

  • Se non viene disposto diversamente nel contratto le parti di utili e perdite spettanti ai soci sono proporzionali ai conferimenti;
  • Se il valore dei conferimenti non è stato determinato si presumono uguali;
  • Se viene determinata solamente la parte di ciascuno nei guadagni allora tale deve essere la parte nelle perdite; ovviamente è valida anche la regola inversa.

Il socio d’opera nel caso in cui non sia stata fissata la parte di utili a cui ha diritto questa viene stabilita dal giudice.

L’approvazione del rendiconto di bilancio nelle società di persone è condizione sufficiente tale da permettere a ogni socio di pretendere la sua parte di utili.

La responsabilità nella ss e nella snc

Società semplice: parzialmente derogabile, i soci non investiti del potere di rappresentanza possono essere esclusi o limitati nella responsabilità personale per le obbligazioni sociali. Opponibile ai terzi solo se iscritto nel registro o viene provata l’effettiva conoscenza.

Società in nome collettivo: inderogabile, l’eventuale patto non ha effetto sui terzi.

In tutte e due le società: i nuovi soci rispondono anche per le obbligazioni sociali contratte in precedenza, l’ex socio è responsabile per le obbligazioni sociali anteriori alla sua uscita (che deve essere riportata sul registro).

Beneficio escussione in società semplice e società in nome collettivo

Nella società semplice e nella società in nome collettivo irregolare il creditore sociale può rivolgersi direttamente al socio e questi potrà evocare la preventiva escussione del patrimonio sociale indicando i beni del patrimonio sociale su cui il creditore possa agevolmente soddisfarsi; in mancanza il socio sarà tenuto a pagare personalmente.

Nella società in nome collettivo regolare  il beneficio di escussione è automatico, i creditori possono pretendere il pagamento dai soci solo dopo l’escussione del patrimonio sociale.

I creditori personali del socio nella snc e nella ss

  • Non possono agire direttamente sul patrimonio della società
  • Divieto di compensazione debiti
  • Può far valere i suoi diritti sugli utili
  • Può compiere degli atti conservativi sulla quota (nella liquidazione)
  • Nella ss e snc irregolare può chiedere la liquidazione della quota provando che gli altri beni del debitore sono insufficienti al soddisfacimento dei propri crediti
  • Nella snc regolare finché dura la società non può chiedere la liquidazione della quota, ma quando scade la società può richiederla; se viene rinnovata espressamente ha 3 mesi per opporsi,  nella tacita può chiederla in ogni tempo dimostrando l’insufficienza degli altri beni del debitore.

Nota (se non disposto diversamente da atto costitutivo):

  • Socio illimitatamente responsabile = amministrazione + rappresentanza
  • Per modifiche contratto sociale occorre consenso di tutti i soci
  • Ogni socio illimitatamente responsabile è amministratore della società.
  • Il modello di amministrazione se dato a più soci è di tipo disgiuntivo
  • Se viene specificato il modello congiuntivo ma non specificato nell’atto costitutivo che alcuni determinati atti possano essere effettuati col consenso della maggioranza dei soci amministratori allora servirà il consenso di tutti gli amministratori per il compimento delle operazioni sociali.
  • Amministrazione = Rappresentanza
  • Trasformazione in società di capitali, fusione, scissione sono approvate a maggioranza

Amministrazione snc e ss

Il potere di amministrazione è compiere tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale, ma dal potere degli amministratori sono esclusi tutti quegli atti che comportano una modificazione dell’oggetto sociale.

Se non disposto diversamente da a.c. ogni socio illimitatamente responsabile è amministratore della società.

Possono esistere altrimenti soci amministratori e non amministratori.

Se non disposto diversamente il modello di amministrazione se dato a più soci è di tipo disgiuntivo; nel caso vi sia opposizione tra amministratori questa deve essere fatta presente prima che l’azione sia compiuta ed il conflitto si risorve con la deliberazione da parte della maggioranza dei soci, con voto proporzionale alla parte attribuita negli utili a ciascun socio.

L’amministrazione congiuntiva deve essere espressamente convenuta dai soci nell’atto costitutivo o tramite la sua modificazione. Se non specificato diversamente nell’atto costitutivo serve unanimità per approvare operazioni sociali. I soci amministratori possono però agire in maniera individuale quando vi sia l’urgenza di evitare dei danni alla società.

Mix: è possibile prevedere nell’atto costitutivo l’amministrazione disgiuntiva per alcuni atti e congiuntiva per altri.

Tramite i soci amministratori dotati di rappresentanza:

  • Rappresentanza processuale attiva: la società può agire
  • Rappresentanza processuale passiva: la società può essere convenuta in giudizio

Nella ss:

Limitazioni originarie: sempre opponibili ai terzi, a costoro spetta l’onere di accertare che il socio abbia il potere di rappresentanza.

Limitazioni successive: se non portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei non sono opponibili, a meno di provare che i terzi ne fossero già a conoscenza.

Soci amministratori: nominati in atto costitutivo o nominati in atto separato.

Se nominati con atto costitutivo la revoca va fatta sempre nell’atto costitutivo all’unaminità, la revoca deve essere per giusta causa o non ha effetto.

L’amministratore nominato con atto separato è revocabile anche senza giusta causa salvo risarcimento dei danni.  La revoca può essere chiesta giudizialmente da ciascun socio a patto che sussista giusta causa.

Si può essere soci pur non essendo amministratori e si può smettere di essere amministratori rimanendo soci.

Gli amministratori devono tenere le scritture contabili e redigere il bilancio di esercizio, provvedere agli adempimenti pubblicitari connessi all’iscrizione nel registro delle imprese, sono previste sanzioni in caso di fallimento della società.

Devono amministrare la società con la diligienza del mandatario

Devono risarcire i danni arrecati alla società.

La responsabilità è esente per gli amministratori che dimostrino di essere privi di colpa.

Azione di responsabilità: si prescrive in 5 anni, serve per reintegrare il patrimonio sociale che è stato danneggiato tramite il comportamento illecito degli amministratori. Esercitata da chi ha responsabilità legale della società, quindi sono esclusi i soci non amministratori.

Diritti dei soci non amministratori

  • Diritto di avere notizie dello svolgimento degli affari sociali
  • Diritto di consultare i documenti relativi all’amministrazione (esempio: scritture contabili)
  • Diritto di ottenere il rendiconto degli affari sociali

Un NON socio può avere l’amministrazione della società?

SaS: No

SS: Si

Società tra avvocati (Sta): No

Società in nome collettivo (Snc): Si (anche se nominato da a.c. è revocabile “Ad nutum” indica il potere spettante alle parti di sciogliere il contratto a proprio piacimento, cioè manifestando la loro volontà risolutoria)

Divieto di concorrenza in ss e snc

In ss: non presente

In snc: presente divieto di esercitare per conto proprio o altrui (ad esempio come amministratore) un’attività concorrente a quella della società o di divenire socio a responsabilità illimitata di una società concorrente, ma può essere socio limitatamente responsabile. Se viola il divieto deve risarcire i danni ed i soci possono escluderlo. Ma può se l’attività preesisteva al contratto sociale e gli altri soci ne erano a conoscenza.

Modifica contratto costitutivo

Ss e snc: solo col consenso unanime di tutti i soci

Trasferimento quota sociale: consenso di tutti i soci, sia che il trasferimento avvenga per atto tra vivi sia che a causa di morte.

È possibile attribuire il consenso al trasferimento in via preventiva tramite clausola nell’atto costitutivo:

Senza clausola -> unaminità

Con clausola -> per maggioranza (specificando quali siano le modifiche da effettuare)

Le modificazioni sono soggette a iscrizione nel registro delle imprese o non sono opponibili se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

Trasformazione in società di capitali, fusione, scissione -> salvo diversa disposizione sono approvate a maggioranza

Esclusione di un socio -> a maggioranza per teste

Scioglimento del rapporto sociale

Il socio cessa di far parte della società per: morte, recesso, esclusione.

Morte del socio: scioglimento ex lege del rapporto fra socio e società, i soci superstiti dovranno liquidarne la quota entro 6 mesi agli eredi: i soci superstiti non sono obbligati a subire l’ingresso dei soci nella società.

Possono:

1) Stabilire lo scioglimento anticipato della società: in questo caso la quota di liquidazione sarà data agli eredi dopo le operazioni di liquidazione.

2) Continuare la società con gli eredi del socio defunto: serve consenso di tutti i soci e degli eredi.

Disposizioni del contratto sociale:

Clausola di consolidazione: agli eredi verrà liquidata la quota del socio defunto, acquisita dagli altri soci;

Clausola di continuazione: continuazione società con gli eredi:

a) Clausola che vincola solo i soci supersiti: gli eredi hanno libera scelta se continuare la società con i soci superstiti o richiedere la liquidazione.

NOTA le clausole b e c potrebbero essere considerate nulle perché in contrasto col divieto di patti successori.

b) Clausola che prevede l’obbligo degli eredi: questi ultimi dovranno entrare in società o dovranno risarcire i danni ai soci superstiti in caso rifiutino.

c) Subingresso automatico: gli eredi divengono da subito soci una volta accettata l’eredità.

Il recesso in società semplice e società in nome collettivo

Definizione di recesso: scioglimento del rapporto sociale per volontà del socio.

Tempo indeterminato: ciascun socio può recedere con un preavviso di 3 mesi

Tempo determinato: ammesso solo per giusta causa, quando abbiamo un comportamento illegittimo. Il recesso ha effetto immediato.

Esclusione del socio

Di diritto:

  1. Il socio fallito (il giorno stesso della dichiarazione)
  2. il socio di cui il creditore particolare abbia ottenuto la liquidazione della quota (escluso solo quando la liquidazione sia effettivamente avvenuta)

Facoltativa:

  1. Gravi inadempienze (esempio: mancata esecuzione conferimenti, comportamento ostruzionistico)
  2. Interdizione, inabilitazione o la sua condanna a una pena che porti all’interdizione dai pubblici uffici
  3. Sopravvenuta impossibilità di esecuzione del conferimento (non imputabile agli amministratori)

L’esclusione si delibera per maggioranza (calcolata per teste)

In caso di società tra due soci l’esclusione è stabilita dal tribunale su domanda dell’altro.

Note riguardanti la liquidazione

Liquidazione = somma di denaro = il socio non può pretendere la restituzione dei beni conferiti in godimento finquando dura al società, salvo che non sia stato diversamente pattuito.

Calcolo della quota in base a situzione patrimoniale, tenendo conto eventuali operazioni in corso.

Pagamento entro 6 mesi dalla fine del rapporto, su richiesta del creditore particolare entro 3 mesi.

Cause scioglimento

  1. Decoroso il termine fissato nell’atto costitutivo
  2. Conseguimento o impossibilità di conseguire l’oggetto sociale
  3. Per volontà di tutti i soci
  4. Venir meno della pluralità dei soci (se rimane un solo solcio per più di 6 mesi e non viene ricostruita)
  5. Cause previste da contratto sociale

Le cause di scioglimento operano automaticamente una volta verificatesi, la società entrerà a quel punto in stato di liquidazione.

Gli amministratori a questo punto sono limitati a compiere solo gli “affari urgenti” ed i liquidatori non possono intraprendere nuove operazioni (o ne rispondono personalmente e solidalmente).

I creditori personali dei soci dovranno aspettare la fine della liquidazione per potersi rifare sulla quota di liquidazione.

Lo stato di liquidazione può essere revocato dai soci se deciso all’unaminità.

I liquidatori sono nominati dal presidente del tribunale;  nomina e cessazione vanno nel registro delle imprese.

Amministratori e liquidatori scrivono l’inventario (bilancio di apertura della liquidazione)

Poteri dei liquidatori: tutti gli atti necessari alla liquidazione, possono anche chiedere ai soci i versamenti ancora dovuti ma solo se i fondi disponibili risultano insufficienti.

I liquidatori non possono ripartire fra i soci neppure parzialmente, i beni della società sino a che i creditori sociali non siano stati pagati o siano state accantonate le somme necessarie a pagarli.

(Restituzione beni in godimento, già visto prima)

Per quanto riguarda la chiusura per la società semplice non è prevista nessuna regola procedimentale specifica.

La chiusura nella snc invece i liquidatori dovranno redigere il bilancio finale di liquidazione (rendiconto della gestione dei liquidatori, dove vengono esposte le entrate, le uscite e la situazione patrimoniale) ed il piano di riparto. (vanno comunicati tramite raccomandata e sono approvati se non sono impugnati entro 2 mesi dalla comunicazione).

Nella società in nome collettivo una volta approvato il bilancio finale di liquidazione i liquidatori dovranno chiedere la cancellazione dal registro delle imprese (è una condizione necessaria).

I creditori insoddisfatti non sono senza tutela: possono agire nei confronti dei soci o, se il mancato pagamento è imputabile a questi ultimi, anche verso i liquidatori.

I creditori della snc possono chiedere il fallimento della società entro un anno dalla cancellazione dal registro, mentre le snc irregolari possono essere dichiarate fallite senza limiti di tempo.