Il diritto di voto in caso di pegno, usufrutto o sequestro di azioni

Per prima cosa diamo una definizione tale da essere fattispecie per il pegno, per l’usufrutto e per il sequestro in un veloce schema riassuntivo di diritto commerciale.

  1. Pegno: è una garanzia reale, lo strumento mediante il quale il creditore ottiene che un determinato bene mobile del debitore sia riservato alla sua soffisfazione.
  2. Usufrutto: diritto reale di godimento.
  3. Sequestro di azioni: strumento cautelare.

Il legislatore codicistico non dice come i vincoli sono costituiti, ma si limita a disciplinare l’esercizio dei diritti relativi alle azioni sottoposte ai vincoli e la titolarità degli obblighi connessi al possesso delle azioni.

Diritto di voto nel pegno, nell’usufrutto e nel sequestro di azioni

  • Diritto di voto con pegno: salvo patto contrario spetta al creditore pignoratizio
  • Diritto di voto con usufrutto: salvo patto contrario spetta all’usufruttuario
  • Diritto di voto con sequestro: spetta al custode giudiziario

Altre cose importanti da tenere a mente sono il diritto di opzione nell’aumento di capitale a pagamento, l’aumento di capitale a titolo gratuito, i versamenti ancora dovuti sulle azioni e gli altri diritti amministrativi.

Il diritto di opzione nell’aumento di capitale a pagamento spetta al socio, a cui sono anche attribuite tutte le azioni sottoscritte in base al diritto di opzione. Se entro 3 giorni dalla scadenza dell’operazione il socio non provvede a versare le somme necessarie per l’esercizio del diritto, se gli altri soci non si offrono di acquistarlo, questo è venduto per suo conto tramite banca o altro intermediario finanziario.

Aumento di capitale a titolo gratuito: pegno, usufrutto e sequestro si estendono anche alle azioni di nuova emissione.

Versamenti ancora dovuti sulle azioni: in caso di pegno il socio deve effettuare i versamenti, se non provvede entro tre giorni dalla scadenza il creditore pignoratizio può provvedere alla vendita delle azioni; in caso di usufrutto i versamenti spettano all’usufruttuario, salvo poi ottenere il rimborso al termine dell’usufrutto.

Per quanto riguarda infine gli altri aspetti amministrativi nel pegno e nell’usufrutto se non risulta diversamente dal titolo, spettano sia al socio che al creditore pignoratizio o all’usufruttuario; nel sequestro delle azioni invece se dal provvedimento del giudice non risulta diversamente, spettano al custode giudiziario.