Il conto economico a costo del venduto: scopo, classificazione e schema

L’obiettivo di questo tipo di conto economico riclassificato è quello di valorizzare il costo industriale del venduto assieme ai costi generati nelle altre aree aziendali.

Lo scopo quindi del CONTO ECONOMICO A COSTO DEL VENDUTO è

realizzare un’analisi dell’efficienza.

L’obiettivo del conto economico a costo del venduto si può ritrovare in tal modo nelle sue origini poiché essendo di tipo anglo-americano la società è vista come un’utilità inserita sul mercato e quindi il focus non è concentrato sulla produttività ma sul massimizzare l’effcienza.

Sia i costi che i ricavi sono classificati in base a come sono generati, dunque vi è una

CLASSIFICAZIONE PER FUNZIONE O DESTINAZIONE

In questo caso si parte dalla totalità dei ricavi (ricavi netti) e si sottraggono i vari costi in base alla loro funzione (costi industriali, costi amministrativi e costi commerciali) ottenendo dei risultati intermedi utili per capire l’andamento di ogni settore.

FINE DEL CONTO ECONOMICO A COSTO DEL VENDUTO = VALORIZZAZIONE DEL COSTO INDUSTRIALE E DEI VARI COSTI CHE VENGONO REALIZZATI TRAMITE LE ALTRE AREE DI SEPARATE AZIENDALI

FINE ULTIMO = ANALISI DELL’EFFICIENZA

Classificazione: per funzione oppure per destinazione dei conti

SCHEMA DI CONTO ECONOMICO A COSTO DEL VENDUTO

RICAVI NETTI

– Costo industriale del venduto

= RISULTATO LORDO INDUSTRALE

– Costi commerciali

= RISULTATO INDUSTRIALE – COMMERCIALE

– Costi amministrativi e generali

= RISULTATO OPERATIVO CARATTERISTICO (ROC)

+/- Gestione accessoria

= RISULTATO OPERATIVO GLOBALE (ROG)

– Oneri finanziari

= RISULTATO ORDINARIO (RO)

– Delta Proventi ed oneri straordinari

= RISULTATO ANTE IMPOSTE (RAI)

– Industrie sul reddito

= RISULTATO NETTO