Il contesto storico della letteratura francese del 1800

Il contesto in cui si sviluppò la letteratura francese del 1800 fu senz’altro all’interno del secolo delle rivoluzioni (parliamo quindi in realtà più che della rivoluzione francese quello della restaurazione e della comune di Parigi). Il 1800 francese è stato un secolo che ha vissuto una grande successione di diversi sistemi politici (parliamo di primo Impero francese, ancien regime e monarchia restaurata, monarchia costituzionale, la pur se effimera Seconda Repubblica, il secondo Impero e la terza repubblica: un contesto più che movimentato insomma!) che cerca di rispondere (o potremmo dire con maggior precisione anche di opporsi) alle nuove aspirazioni democratiche e alle trasformazioni economiche che accelerano lo sviluppo quindi l’industrializzazione; è un periodo inoltre dove si fa viva la colonizzazione ed i conflitti tra le potenze europee si accentuano.

I cambiamenti nella società francese del 1800 sono estremamente importanti: pensate ad esempio per tutto il secolo all’effetto che ebbe l’educazione pubblica, che diventerà l’educazione generale e che sarà accompagnata da notevoli progressi scientifici e tecnologici, contribuendo a cambiare gli atteggiamenti che andavano a delinearsi in passato dove prevaleva ancora una certa mancanza della scienza “moderna” e del pensiero, che in questo periodo si avvicina di più generalmente alla visione democratica, sebbene conviva allo stesso tempo la restaurazione.

Durante il 1800 francese l’aristocrazia e la Chiesa perdono gradualmente la loro posizione di forza e si fa strada una società laica con l’influenza alla fine del secolo segnata anche dalla crescente borghesia e contrapposta anche allo scontro della classe operaia contro le classi più ricche.

La Repubblica si imporrà in Francia e voterà numerose leggi sociali mentre organizzerà le conquiste coloniali e preparerà la vendetta contro la Germania. Gli intellettuali francesi riflettono a proposito di questi cambiamenti nella loro opere ed in parte si impegnano in campi politici, come ad esempio i progressisti (come Lamartine, Hugo e Zola) o, talvolta anche reazionari come Maurice Barrès, o Leon Daudet. Nonostante divergenze varie a livello ideologico spesso gli artisti si incontrano per esaltare la figura dell’artista libero contro il borghese volgare e materialista, creando il mito dell’artista “bohemien”.
Qui abbiamo una grande contrapposizione della letteratura francese nel 1800 contro la passata letteratura francese del 1700: quello che emerge come prima grande differenza è che ,entre la stragrande maggioranza degli scrittori del 1700 erano cortigiani in cerca di patronato e di protezione, questo secolo è emblematico di una nuova etica della verità (contro la morale religiosa sotto la Restaurazione o la morale borghese che prevale nel secondo Impero). Si tratta dell’etica dello scrittore, originariamente espressa dal pensiero di Voltaire, consistente nella sua progressiva presa di potere in relazione ai poteri (politici, religiosi). Questo ethos è costruito nel quadro della lotta per la libertà di espressione e l’avvento di un regime di libertà di stampa con una conseguente maggiore responsabilità: questo secolo è segnato da cause letterarie e imprigionamenti degli intellettuali e degli scrittori della nuova letteratura francese (come Flaubert, Paul-Louis Courier, Pierre-Jean de Beranger), conferendo un titolo di gloria a queste figure, che di fatto lottarono per un mondo migliore.

Per quanto riguarda il mondo delle arti invece, in Francia accanto a un Neoclassicismo ufficiale e accademico, nel 1800 troviamo i grandi movimenti artistici del secolo come Delacroix e Berlioz, o ancora più tardi, il realismo con Courbet mentre nella musica Gounod e Bizet. Negli ultimi anni del Secondo Impero, emerse gradualmente l’Impressionismo, a cui potevano essere associati Manet, Monet e Renoir, per menzionare solo il più grande.
La fine del 1800 invece è più diversificata, con movimenti diversi fra loro come appunto il puntinismo o il movimento dei Nabis; spunteranno anche artisti oggi celebri in Francia come nel mondo intero, del calibro di Cézanne, Gauguin e Van Gogh, o lo scultore Rodin, mentre Gabriel Fauré, Saint-Saëns e Debussy domineranno quella che sarà la composizione musicale francese del 1800.

Questa insomma era la situazione in cui si sviluppò la letteratura francese del 1800, un contesto dinamico e profondamente diverso dalle situazioni e dalle relazioni che avevano invece caratterizzato il secolo precedente.