I diritti sociali delle azioni: modalità di attribuzione e di contenuto

I diritti derivanti dal possesso di azioni sono i diritti sociali.

Questi diritti possono essere distinti per modalità di attribuzione o per il loro contenuto.

Per modalità di attribuzione si distinguono:

– Diritti che spettano ad ogni azione in quanto tale, ovvero che spettano a ciascun socio e non sono suscettibili di alcuna graduazione (diritto di partecipazione all’assemblea, diritto di denunziare fatti censurabili al colleggio sindacale, di esaminare i libri sociali, eccetera).

– Diritti che spettano ad un numero di azioni tali da raggiungere una determinata frazione del capitale sociale (diritto di chiedere giudizialmente l’annullamento delle deliberazioni assembleari invalide, soggetto ad una soglia:

L’impugnazione può essere proposta dai soci quando possiedono tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, l’uno per mille del capitale sociale nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e il cinque per cento nelle altre; lo statuto può ridurre o escludere questo requisito.

Diritto di denunziare all’autorità giudiziaria il fondato sospetto di gravi irregolarità da parte degli amministratori.

  • Diritti che spettano in misura proporzionale al numero di azioni possedute: diritto di voto, diritto agli utili, diritto di opzione in caso di aumento di capitale sociale a pagamento, diritto di assegnazione gratuita di azioni in caso di aumento gratuito di capitale sociale, eccetera).
  • Diritti attribuiti solo ai possessori di una determinata aliquota del capitale sociale, eccetera): si tratta dei diritti della minoranza, ed in questo caso la previsione di una soglia di ingresso assume il significato di limitare la legittimazione all’esercizio di questi diritti solo a chi abbia effettuato un investimento nella società di una certa consistenza.

Per contenuto si distinguono in

Diritti a contenuto amministrativo, che permettono al socio di partecipare a decisioni inerenti alla vita e al funzionamento della società (partecipazione all’assemblea, diritto di voto, facoltà di impugnare le deliberazioni, facoltà di denunziare fatti censurabili e il sospetto di gravi irresponsabilità, di esaminare il libro dei soci e quello delle assemblee, di esercitare azione di responsabilità verso gli organi sociali, eccetera).

Diritti a contenuto patrimoniale, che riguardano il ritorno finanziario dell’investimento effettuato (diritto all’utile e alla quota di liquidazione, eccetera).

Diritti a contenuto misto, che hanno una doppia componente, amministrativa e patrimoniale (diritto di recesso, che di per sé è un diritto a contenuto amministrativo, in quanto facoltà del socio dissenziente con le deliberazioni assemblearim ma contiene anche un diritto alla percezione della quota di liquidazione; diritto di opzione e di assegnazione gratuita in sede di aumento di capitale, che consentono la conservazione sia della componente amministrativa, sia della componente patrimoniale delle partecipazioni sociali.