Gustave Lanson: il “padre” dello studio della letteratura francese

Gustave Lanson fu docente di eloquenza francese presso la Facoltà di Lettere a Parigi (1903-1904); dal 1910 al 1913 è stato assessore Preside della Facoltà di Lettere di Parigi. Nel 1911 visitò le università negli Stati Uniti; Gustave Lanson fu anche direttore dell’École Normale Supérieure dal 1919 al 1927.

Gustave Lanson è una figura importante nella riforma del sistema universitario francese e critico letterario fino alla metà del XX secolo che appare come un precursore della sociocritica; si è concentrato in particolare sul saggio e il testo di analisi, contribuendo a rendere queste letture dettagliate e approfondite.

Una delle sue opere principali, La sua “Storia della letteratura francese” (1894), è stata a lungo autorevole. Ha scritto numerosi studi sulle opere di Bossuet, Corneille, Voltaire o Lamartine, Lanson si sforzò di situare nel loro contesto storico e in base alla loro biografia. In questo stesso libro Lanson ha dedicato spazi molto significativi allo scrittore Honoré de Balzac, pagine nelle quali ha definito il realismo del suo lavoro.

Come molti dei suoi contemporanei, anche Lanson considerava le donne fuori posto quando si parlava di letteratura; in particolare la sua opinione venne ricordata specialmente proprio per via di una frase, poi diventata molto conosciuta: scrisse infatti alcune frasi sprezzanti sulle donne come il suo giudizio su Christine de Pisan, “Brava ragazza, buona moglie, buona madre, il resto uno dei bluestocking più genuina che c’è nella nostra letteratura, la in prima linea di questo insopportabile insieme di donne autori”.

Lanson venne spesso considerato il fondatore della storia letteraria come disciplina vera e propria; ha pubblicato nel lontano 1929 infatti assieme a Paul Tuffrau un manuale illustrato di storia della letteratura francese che divenne una delle principali basi scolastiche da cui studiare la disciplina letteraria.

La sua influenza è diminuita nel corso del XX secolo vista la nuova critica del nuovo ciclo anglosassone e la critica letteraria guidata da Roland Barthes in ragione del suo attaccamento per l’autore e del determinismo storico-sociale nello studio delle opere letterarie.

Quali sono le opere principali scritte da Lanson?

  • Le Théâtre Classique au Temps d’Alexandre Hardy (1891).
  • Bossuet (1891).
  • Boileau (1892).
  • Histoire de la Littérature Française (with Paul Tuffrau, 1894).
  • Hommes et Livres: Études Morales et Littéraires (1896).
  • Corneille (1898).
  • Études Pratiques de Composition Française (1898).
  • Les Grands Maîtres et les Grands Courants de la Littérature Française Moderne (1900).
  • Choix de Lettres du XVIIe Siècle (1901).
  • L’Université et la Société Moderne (1902).
  • Les Origines du Drame Contemporain. Nivelle de La Chaussée et la Comédie Larmoyante (1903).
  • L’Art de la Prose (1909).
  • Choix de Lettres du XVIIIe Siècle (1909).
  • Extraits des Philosophes du XVIIIe Siècle (1909).
  • Manuel Bibliographique de la Littérature Française Moderne (1909–1912).
    Trois Mois d’Enseignement aux États-Unis (1912).
  • Conseils sur l’Art d’Écrire (1913).
  • Anthologie des Poètes Nouveaux (1913).
  • Esquisse d’une Histoire de la Tragédie Française (1920).
  • Manuel Illustré d’Histoire de la Littérature Française (2 vol., 1923).
  • Voltaire: Lettres Philosophiques (2 vol., 1924).
  • Méthodes de l’Histoire Littéraire (1925).
  • Les Essais de Montaigne. Étude et Analyse (1929).
  • Le Marquis de Vauvenargues (1930).
  • Les Essais de Montaigne: Étude et Analyse (1930).
  • Voltaire: Extraits (1930).
  • Montesquieu (1932).
  • Lettres Choisies des XVIIe et XVIIIe Siècles (1932).

Altre informazioni su questo studioso

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