Come morì il pittore francese Frédéric Bazille?

Frédéric Bazille nacque il 6 dicembre 1841 a Montpellier, nell’Hérault, nel Languedoc-Roussillon, in Francia, in una ricca famiglia protestante. Si interessò alla pittura dopo aver visto alcune opere di Eugène Delacroix ma la sua famiglia in realtà accettò di fargli studiare pittura, ma solo se avesse studiato contemporaneamente anche medicina.

Bazille iniziò a studiare medicina nel 1859 e si trasferì a Parigi nel 1862 per continuare i suoi studi. Lì conobbe Pierre-Auguste Renoir e Alfred Sisley, fu attratto dalla pittura impressionista e iniziò a frequentare le lezioni nello studio di Charles Gleyre. Dopo aver fallito il suo esame professionale per diventare medico nel 1864, iniziò a dipingere a tempo pieno. I suoi amici più stretti includevano Claude Monet, Alfred Sisley e Édouard Manet. Bazille è stato generoso con la sua ricchezza ed aiutò a sostenere i suoi soci meno fortunati dando loro spazio nel suo studio e materiale da usare per dipingere.

Bazille aveva appena ventitré anni quando dipinse alcune delle sue opere più famose, tra cui “L’abito rosa” (dipinto nel 1864 circa, oggi conservato al Musée d’Orsay di Parigi). Questo dipinto include al suo interno una raffigurazione sotto forma di ritratto della cugina di Bazille, Thérèse des Hours, che si vede da dietro – e il paesaggio illuminato dal sole al quale la ragazza osserva. Il suo dipinto più noto è “Riunione di famiglia” del 1867-1868 (conservato ugualmente al Musée d’Orsay di Parigi).

Frédéric Bazille si unì ad un reggimento di Zouavi nell’agosto del 1870, un mese dopo lo scoppio della guerra franco-prussiana. Il 28 novembre di quell’anno, era con la sua unità nella battaglia di Beaune-la-Rolande quando, essendo stato ferito il suo ufficiale, prese il comando e guidò un assalto alla posizione tedesca. Fu colpito due volte nell’attacco, che fallì, e lui morì sul campo di battaglia all’età di ventotto anni. Suo padre si recò sul campo di battaglia alcuni giorni dopo per riprendersi il corpo per la sepoltura a Montpellier una settimana dopo.

Ancora una volta la guerra faceva pagare il suo carissimo prezzo alle generazioni attuali e future, con la perdita di un genio artistico quale Frédéric Bazille.