Carpe Diem (Orazio) traduzione in italiano e testo latino poesia

Carpe Diem è una delle poesie più celebri di tutti i tempi, conosciuta e studiata persino durante il rinascimento dai medici è stata oggetto di varie ricomposizioni e nuove interpretazioni col tempo.

Orazio è l’autore indiscusso di questa poesia, uno dei suoi monumenti non fatti di pietra, come dice in un’altra sua famosa poesia, ma fatti di parole; questi suoi monumenti astratti di parole l’hanno reso incredibilmente celebre tanto che ancora oggi siamo soliti studiarlo in ogni campo umanistico.

La poesia “Carpe Diem” significa letteralmente “cogli il giorno” e starebbe a indicare alcune “direttive” da dare a una donna, Leuconoe: deve evitare di chiedere agli oroscopi e agli indovini quando sarà il suo destino (quando morirà) perché non è una cosa giusta da sapere, conoscerlo le porterebbe solo preoccupazioni e ansie. Il destino in ogni caso è immutabile quindi meglio accettare quello che sarà, comportarsi in maniera saggia e corretta, godersi in maniera equilibrata le gioie della vita e accarezzare l’istante prima che svanisca cercando di coglierne ogni sfumatura godibile.

Testo in latino della poesia “Carpe diem” di Orazio:

Tu ne quaesieris,
scire nefas, quem mihi, quem tibi
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. Vt melius, quidquid erit, pati,
seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum! Sapias, uina liques et spatio breui
spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit inuida
aetas. Carpe diem, quam minimum credula postero.

Traduzione completa in italiano della poesia “Carpe diem” di Orazio:

Non domandare mai quando si chiuderà la tua vita,
la mia vita, non tentare gli oroscopi d’oriente:
male è sapere, Leucònoe.
Meglio accettare quello che verrà, gli altri inverni che Giove donerà
o se questo è l’ultimo, che stanca il mare etrusco e gli scogli di pomice leggera.
Piuttosto sii saggia: e filtra il vino e recidi la speranza lontana,
perché breve è il nostro cammino, e ora, mentre si parla,
il tempo è giù in fuga, come se ci odiasse!
Così cogli l’attimo, non credere nel domani.